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giovedì 10 agosto 2017

Scorci del centro storico di Ischia di Castro (VT).

Ischia di Castro e' un paese della maremma laziale, con un centro storico  poco noto al turismo  e probabilmente sottovalutato dai suoi stessi abitanti (  poco noto perche' sottovalutato ).
Io, che invece sono uno " straniero" che ha scelto di lasciare Roma per Ischia, sono incantato dai piccoli particolari e dagli scorci che  questo antico borgo sa offrire.
Qui ne propongo alcuni del "Di Dentro" visto da dentro.

il dirupo

i vicoli

 

costeggiando il Di Dentro

a volte

Via Annibal Caro
 
S.Ermete
 
vista a sud
i tetti di Via di Cellere



mercoledì 2 agosto 2017

L'irraggiungibile Eremo di Ripatonna Cicognina. Ischia di Castro (VT).

Compare nel manifesto di presentazione  del nuovo parco archeologico Antica Castro, la foto dell'eremo di Ripatonna Cicognina.  Attualmente il  sito e' praticamente irraggiungibile per mancanza di indicazioni, perche' si trova in una proprieta' privata e per i rovi che ne infestano l'accesso.
Che questo affascinante ma poco conosciuto  monumento sia stato ricompreso nei confini del parco mi sembra quindi un'altra ottima notizia.

l'eremo sopraffatto dai rovi

l'ingresso oggi quasi irraggiungibile

domenica 30 luglio 2017

A Latera contro il pericolo geotermico.

Una giornata a Latera per la difesa della Maremma e della salute di tutti. Quelli che non si fidano delle rassicurazioni dell'ENEL e della promessa di fantomatici posti di lavoro non perseverano negli errori di 20 anni fa.

La partenza da Piazza IV novembre

verse la centrale ENEL

sotto il sole

una sosta all 'ombra per recuperare le forze

alla centrale abbandonata costata una montana di denaro pubblico e chiusa dopo tre mesi

la musica itinerante che ha accompagnato il corteo
il ritorno

venerdì 28 luglio 2017

Oreste il cane di San Rocco.

Si chiamava Oreste ed era un bastardino bianco: quando San Rocco, colpito dalla peste, decise di attendere la fine in un bosco, rimase accanto a lui, lo dissetò e gli portò un po' di pane; poi mori con lui. Era il 16 Agosto 1331.
Oreste e' sempre presente nelle statue e nei quadri che rappresentano S.Rocco, come ad Ischia di Castro nella chiesa dedicata al Santo  o a Latera in una  chiesetta di campagna . Storie di paese raccontano anche di contadini e minatori, che tornando la sera dal lavoro vedevano il cane Oreste gironzolare intorno alla chiesa. Verita', stanchezza o qualche bicchiere di buon vino?

la statua di S. Rocco ad Ischia di Castro

Oreste porge il pane

affresco nella chiesa di S.Rocco a Latera

Oreste



giovedì 27 luglio 2017

Errare e' umano. Latera (VT).

Domenica 30 luglio, con partenza alle ore 9,00 da Piazza IV Novembre a Latera, e' prevista una passeggiata contro il pericolo geotermico.
Per non passare come il solito disfattista capace solo a dire no, pubblico alcune fotografie di cio' che gia' fu' : soldi pubblici buttati tanti, posti di lavoro zero.


pozzo : profondita" ml. 2.400, posti di lavoro zero

panorama della caldera con vista sulle serre abbandonate, anche qui posti di lavoro zero.

particolare delle serre
caldera  : panorama con tubi inutili

snodo con vista

il capolavoro finale

martedì 18 luglio 2017

La via cava alla fonte delle sette cannelle. Ischia di Castro (VT).

Nel bosco, lungo il corso del fosso Paternale, prima di arrivare alla fonte delle sette cannelle, si attraversa questa piccola e suggestiva via cava. Uno dei tanti tesori di questo territorio bello e ancora  poco conosciuto.

 

particolare dell'ingresso scavato nel tufo

la tagliata vista dall'alto


attraverso la via cava


particolare


vista dalla parte delle sette cannelle


l'uscita verso il fosso Paternale

sabato 15 luglio 2017

Le pale eoliche ed il senso dei vincoli nel paese dei cachi.

Nel paese dei cachi, vincoli archeologici e paesaggistici ti impediscono di allargare di dieci centimetri una finestra nella terra dei fuochi o di montare il motore di un condizionatore sul terrazzo  di un centro storico.
Se invece vuoi massacrare gli ultimi  angoli ancora intatti della Maremma laziale allora NULLA OSTA.

Comune di Farnese paesaggio




Comune di Farnesa paesaggio




Comune di Ischia di Castro paesaggio


venerdì 14 luglio 2017

XXIII edizione di AMA. Ischia di Castro (VT).

 Anche questo ultimo fine settimana di luglio, ad Ischia di Castro, un'ottima occasione per conoscere questo meraviglioso territorio, la sua gastronomia e la sua gente.




L'unicorno. Ischia di Castro (VT).


L'Unicorno (o Liocorno) è un animale fantastico descritto nei bestiari come un cavallo dal manto bianco candido con un lungo corno acuminato e attorcigliato in mezzo alla fronte, dai mistici poteri magici e anti-veleniferi. L'unicorno è considerato simbolo di umiltà e saggezza, ma al contempo ferocia, e poteva essere avvicinato solo da una fanciulla vergine, sulla quale l'animale si accasciava, in un'unione simbolo di castità e purezza.
Il fantastico animale venne adottato dalla famiglia Farnese e ne divenne il suo simbolo per eccellenza. I Farnese fecero largo e ossessivo utilizzo di questo animale-simbolo, facendolo raffigurare sulle pareti e sui soffitti delle proprie dimore, nei ritratti, negli affreschi e nei quadri, ed era anche utilizzato come cimiero sul proprio emblema di famiglia, che era sormontato, appunto, da un unicorno rampante.(wikipedia)




Lo stemma farnesiano con l'unicorno che si puo' ammirare nella facciata della torre dell'orologio a lato del Palazzo Farnese in Piazza Regina Margherita ad Ischia di Castro.

domenica 9 luglio 2017

Artigianato e spettacoli nel Borgo di Pianiano. Comune di Cellere (VT).

Nei fine settimana di luglio, nel Borgo di Pianiano piccola e deliziosa frazione  nel Comune di Cellere, dalla mattina a notte inoltrata, si passeggia visitando gli stands degli artigiani, assistendo a concerti e spettacoli teatrali gustando magari un buo  bicchiere di vino.

veduta di Pianiano





















lunedì 18 maggio 2015

Genio e fantasia dell'arte etrusca.

In questi tempi di immigrazioni di massa, polemiche e politiche varie, mi sento di pubblicare uno stralcio di un brano tratto dal libro "Maremma amara " di Alfio Cavoli, uno scrittore che di questa terra fu la memoria storica.


" Fu in direzione della Siria, della cipriota Salamina, dell'Isola di Eubea, poi di Corinto, di Rodi, di Atene , per tacere di molte altre località, che l'Etruria antica si aprì agli influssi artistici e culturali dell'Oriente. E non solo attraverso l'importazione di oggetti e di tecniche da quelle aree di diffusione particolarmente evolute, ma anche assecondando il fenomeno immigratorio di maestri dal talento spesse volte indiscusso.


Grazie alla frequenza di tali rapporti , l'arte prettamente etrusca finì pur essa col crescere dal punto di vista qualitativo e con l'affermarsi come genuina espressione di un popolo dotato di brillante ingegno, di fertile fantasia e di inusitate capacità creative.

sabato 16 maggio 2015

La Valle del Biedano nella protostoria : l'abitato di Norchia. Alessandro Mandolesi. #1

La valle del torrente Biedano costituiva, fin dalla tarda età del Bronzo, un importante itinerario imperniato sui centri d'altura di San Giuliano, Pontone, Blera e Norchia.
Questo percorso consentiva di collegare direttamente l'alto bacino del Mignone e le propaggini occidentali dei Monti Cimini con la valle del Marta, attraverso uno sviluppo che si mostrava quasi trasversale all'andamento naturale dei corsi d'acqua della Tuscia , che dai bacini lacuali di Bolsena e di Vico si dirigono verso ovest in direzione del mare.


Fra gli insediamenti cardine posti al controllo di questo tragitto, la collina di Norchia, centro di notevole interesse archeologico legato principalmente allo sviluppo dell'architettura funeraria rupestre di età ellenistica, si colloca nel tratto terminale della vallata del Biedano, prima che essa confluisca in quelle del Traponzo e del Marta.
L'abitato di Norchia insiste su un pianoro tufaceo di circa 9 ettari definito da ripidi precipizi , tranne che sul lato meridionale, dove in età storica fu realizzato, in corrispondenza di un avvallamento naturale, un ampio fossato artificiale, per delimitare e proteggere l'insidiamento etrusco. Nella parte settentrionale si distingue una piccola porzione , denominata "acropoli", che si separa dal resto del pianoro, tramite una strettoia, presso cui fu edificato il castello medievale.


Attorno alla collina, nell'ambito delle vallate laterali del Biedano , sono attestate numerose sorgenti perenni : il che ha certamente polarizzato, sin dalle epoche più remote, le attenzioni delle comunità umane , accanto alla quale si è presto unità l'accentuata vocazione agricola  delle vaste aree finitime al l'abitato.