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martedì 18 luglio 2017

La via cava alla fonte delle sette cannelle. Ischia di Castro (VT).

Nel bosco, lungo il corso del fosso Paternale, prima di arrivare alla fonte delle sette cannelle, si attraversa questa piccola e suggestiva via cava. Uno dei tanti tesori di questo territorio bello e ancora  poco conosciuto.

 

particolare dell'ingresso scavato nel tufo

la tagliata vista dall'alto


attraverso la via cava


particolare


vista dalla parte delle sette cannelle


l'uscita verso il fosso Paternale

domenica 16 luglio 2017

La via cava dimenticata. Castro, Ischia di Castro (VT).

Al contrario di quelle toscane, ammirate e visitate ogni anno da migliaia di turisti, la via cava di Castro, nel Comune di Ischia di Castro,  appare solitaria e abbandonata, come se il tempo si fosse fermato al 1649, anno di distruzione della capitale del Ducato della famiglia Farnese.
ingresso alla via cava ostruito da un crollo


la tagliata nel tufo vista dal basso


via cava
Eppure di motivi di interesse la povera via cava ne avrebbe. Quello che piu' mi colpisce e' l'allargamento alla base delle pareti di epoca medievale per il passaggio dei carri diretti a Castro e la pavimentazione della strada ancora perfettamente visibile.
strada pavimentata


allargamento di epoca medievale




pavimentazione

Speriamo che con la realizzazione del Parco Archeologico di Castro anche questo tesoro venga recuperato e fatto conoscere come merita.

sabato 12 luglio 2014

La tomba del Gottimo nella Selva del Lamone (VT).

Tra le tante testimonianze del controllo esercitato dagli etruschi sul territorio di Farnese e della Maremma Castrense in genere, spicca la tomba monumentale del Gottimo. Per raggiungerà bisogna entrare nella Riserva Naturale Regionale della Selva del Lamone e seguire il sentiero degli etruschi.

la tagliata che conduce al sentiero
della tomba del Gottimo
Dopo aver percorso una tagliata caratterizzata da evidenti tracce di tombe etrusche, sulla destra si incrocia un sentiero che conduce alla tomba in stile vulcente del Gottimo. Databile intorno al V-IV secolo a.C., la tomba del Gottimo, appartenuta probabilmente ad una importante famiglia gentilizia, presenta una complessa architettura che richiama quella della casa etrusca.

ingresso
L'ingresso, a forma trapezoidale, lungo circa 12 metri e largo 2, era caratterizzato da una porta di accesso  con  pilastri ed architrave . Il primo ambiente, di dimensioni 5,40 x 3,60 metri, ha la forma di un trapezio isoscele con la base maggiore in basso, e presenta  un  soffitto lavorato in modo da richiamare le travature tipiche delle case etrusche. 

soffitto
bancone scavato nella roccia
 Sui lati, ricavati nella roccia,  si possono osservare dei banconi che avevano la funzione  di letti funebri per la deposizione dei morti. 


Sulla parete di fondo si aprono le porte dalle quali si accede a due celle speculari delle dimensioni di 3,00 x 2,00 metri, con banconi e soffitto seminvoltato. Ai lati del dromus erano alloggiate delle statue di cui resta solo un frammento esposto al Museo  Civico di Farnese.