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mercoledì 9 agosto 2017

Le acque termali nel Comune di Canino (VT).

Da anni si parla della realizzazione di un polo termale nel comune di Canino ed in particolare nella Località di Musignano nella zona  delle cento camere e del bagno di Musignano.  L'area , che si pone sul versante orientale dei monti di Canino  si erge sulla pianura di Vulci, e' stata frequentata fin dall'epoca etrusca. Il complesso termale più esteso e ricco di strutture e' certamente quello delle Cento Camere che con molta probabilità coincise con un vasto centro urbano romano attivo tra la tarda età repubblicana e l'età imperiale.

le Cento Camere foto by Canino.info
Il centro ricade all'interno di una proprietà privata e quindi non vistiabile. Esiste però una pozza di acqua termale nella campagna di Canino aperta a tutti e da tutti fruibile, gia' descritta in un libro del 1810, ordinato da Luciano Bonaparte al professore della Sapienza di Roma Bartolomeo Gandolfi.
Tratto da "Acque termali del bagno del Sig. Senatore Luciano Bonaparte e fumaiolo nelle vicinanze di Canino :


Fumaiolo di Canino.
Verso il Sud-Ovvest di Canino in distanza lineare di circa 5 miglia avvi un Fumajolo che da' Caninesi e da tutti gli abitanti de' paesi vicini, si spaccia per rimedio efficacissimo e sicuro in tutte le doglie comunque inveterate nelle articolazioni ed in qualunque altra parte solida della nostra macchina.
Da pochi mesi e' aperta al pubblico una prima  struttura privata con tre piscine termali.https://termedivulci.com/

mercoledì 15 aprile 2015

Luciano Bonaparte Principe di Canino.

Dopo Pio VI, il demanio pontificio iniziò a fare concessioni di affitti parziali, enfiteusi e vendite di terre e pascoli appartenuti allo Stato di Castro.
In questo contesto Luciano Bonaparte ottenne dalla Camera apostolica l'alienazione del possesso camerale di Canino, Musignano e del Piano della Badia. Successivamente il 14 agosto 1814, il Pontefice Pio VII con suo chirografo, elevò la castellania di Canino al titolo di principato conferendo a Luciano Bonaparte il titolo di principe e la trasmissibilità ai suoi eredi e discendenti.

Luciano Bonaparte
foto by wikipedia
Quando, a seguito del trattato di Fontaineblau del 11 aprile 1814,   fu liberato dalla relegazione a cui l'avevano forzato gli inglesi, Luciano Bonaparte si ritirò in questo suo nuovo possedimento con l'idea di trascorrervi gran parte dell'anno.
Vennero poi  i "Cento giorni" che lo ricondussero brevemente in Francia ed il Trattato di Vienna a seguito del quale egli  venne confinato nello Stato Pontificio sotto la diretta responsabilità del governo papale.
Fu così che Musignano, circondato dal verde intenso delle sue terre, divenne la residenza preferita dalla famiglia di Luciano Bonaparte, almeno sino alla sua morte nel 1840  quando i figli, ansiosi di tornare in Francia,  il 26 novembre 1853  vendettero a Don Alessandro Torlonia il principato di Canino ed il castello di Musignano " comprensivamente ai titoli e diritti onorifici".

giovedì 16 ottobre 2014

Il Tumulo della Cuccumella a Vulci (VT).

Con un diametro di 65 ml. ed un'altezza di circa 18, la Cuccumella è il tumulo più grande di tutta l'Etruria. Si raggiunge percorrendo la strada che da Montalto di Castro (VT) porta ad Ischia di Castro (VT) e voltando a sinistra seguendo il cartello turistico che indica la tomba di Francois.

una foto aerea rende l'idea dell'imponenza
della Cuccumella
foto by futouring.it
Il tumulo, delimitato da lastre di nenfro poste di taglio su un banco di tufo e sormontate da ulteriori lastroni  che reggono il riporto di terra,   è visitabile solo durante le visite guidate che si possono prenotare presso gli uffici del Parco di Vulci. La Cuccumella, per le sue dimensioni e per la sua unicità, ha portato a credere che al suo interno si potessero trovare dei tesori archeologici e quindi indotto, sia Luciano Bonaparte che il Principe Alessandro Torlonia,  a condurre scavi indiscriminati che  come unico risultato portarono  alla devastazione del sito ed al crollo delle sovrastanti torri,  (una a pianta conica ed una a pianta quadrata, entrambe alte circa 10 ml., che probabilmente avevano la funzione di sostenere le statue che coronavano il monumento ).

il tumulo come si può ammirare oggi
Fu solo con gli scavi del 1928, operati dal Ferraguti, che il monumento venne completamente riportato alla luce con il suo imponente lungo corridoio ed il suo  misterioso ambiente  interno, collegato da due scale di sette gradini a due camere poste sui lati che si affacciano su spazi esterni probabilmente legati al culto dei morti.
Ancora oggi sulla funzione avuta dai vari ambienti della Cuccumella si fanno solo delle ipotesi. Una è che fosse un luogo dedicato a riti funebri che venivano celebrati prima dell'inumazione dei cadaveri e che le camere fossero delle camere sepolcrali, l'altra che il tumulo fosse un luogo eretto in onore di una importante famiglia etrusca del sesto secolo a.C.
Quello che è certo è che percorrere le gallerie scavate nel tufo e visitare gli ambienti portati alla luce nel corso dei vari scavi  provoca nel visitatore, ancora oggi,   l'interesse per un monumento che presenta gli stessi interrogativi e la sensazione di mistero che colpirono anche  i suoi primi scopritori.