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mercoledì 15 aprile 2015

Luciano Bonaparte Principe di Canino.

Dopo Pio VI, il demanio pontificio iniziò a fare concessioni di affitti parziali, enfiteusi e vendite di terre e pascoli appartenuti allo Stato di Castro.
In questo contesto Luciano Bonaparte ottenne dalla Camera apostolica l'alienazione del possesso camerale di Canino, Musignano e del Piano della Badia. Successivamente il 14 agosto 1814, il Pontefice Pio VII con suo chirografo, elevò la castellania di Canino al titolo di principato conferendo a Luciano Bonaparte il titolo di principe e la trasmissibilità ai suoi eredi e discendenti.

Luciano Bonaparte
foto by wikipedia
Quando, a seguito del trattato di Fontaineblau del 11 aprile 1814,   fu liberato dalla relegazione a cui l'avevano forzato gli inglesi, Luciano Bonaparte si ritirò in questo suo nuovo possedimento con l'idea di trascorrervi gran parte dell'anno.
Vennero poi  i "Cento giorni" che lo ricondussero brevemente in Francia ed il Trattato di Vienna a seguito del quale egli  venne confinato nello Stato Pontificio sotto la diretta responsabilità del governo papale.
Fu così che Musignano, circondato dal verde intenso delle sue terre, divenne la residenza preferita dalla famiglia di Luciano Bonaparte, almeno sino alla sua morte nel 1840  quando i figli, ansiosi di tornare in Francia,  il 26 novembre 1853  vendettero a Don Alessandro Torlonia il principato di Canino ed il castello di Musignano " comprensivamente ai titoli e diritti onorifici".

venerdì 31 ottobre 2014

Il Castello di Musignano a Canino (VT).

Stretto tra il fiume Timone e la strada che da Montalto di Castro  porta a Canino, su uno sperone di tufo, sorge il Castello di Musignano. Il castello e' legato strettamente alla storia ed al territorio dell'Abbazzia di Musignano e di quella ad Pontem che ebbero i monaci benedettini e cistercensi. 

ingresso del castello

il castello visto dalla strada Castrense
Alberto Serafini nelle sue ricerche "Musignano e la Rocca al Ponte della Badia " scriveva : " Musignano era già un borgo importante alla metà del secolo IX  se nel privilegio che il pontefice Leone IX (1049-1054) emetteva nel 1053 a favore del vescovo Otone di Castro per confermagli i possessi e i confini giurisdizionali diocesani fino allora avuti, lo chiamava Pieve Plebs in Musignano. Aveva a dunque già in quel tempo una chiesa matrice di una relativa antichità e un nucleo di azione rurale abbastanza numerosa".

il castello dal lato che domina il Timone
Sembra che alla fine del XIII secolo, l'abbazzia di S.Mamiliano ad Pontem, sia stata per un certo periodo in possesso dei Templari che del resto, nella Tuscia Longobarda, possedettero S.Savino di Tuscania e poi estesero la loro influenza in vari luoghi della Maremma laziale. Musignano , insieme alla Rocca ed al Ponte della Badia, fu per molto tempo oggetto di dispute per il suo possesso e passo' prima sotto il controllo di Tuscania, poi dei Farnese e, quando Castro fu distrutta, alla Camera Apostolica nel 1649.

il fossato che proteggeva il castello
Nel XIX secolo per volere del Papa Pio VII, Luciano Bonaparte venne nominato Principe di Canino e Musignano e quindi il castello entro' a far parte dei suoi enormi possedimenti fino a quando, dopo la sua morte ed a cause delle gravissime difficoltà economiche nelle quali erano caduti i Bonaparte, fu acquisito dalla famiglia Torlonia che tuttora lo detiene. Purtroppo il castello, essendo una proprietà privata non è' visitabile al suo interno.