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martedì 8 agosto 2017

I Longobardi ad Ischia di Castro (VT).

La presenza dei Longobardi ad Ischia di Castro, databile intorno al 400-450 d.C., e' testimoniata dalla chiesa e da una vasta area sepolcrale di circa 200 tombe rinvenute nei pressi della villa romana della Selvicciola.

la chiesa longobarda della Selvicciola

la necropoli longobarda

tomba
I reperti recuperati sono visibili nel Museo Civico di Ischia di Castro e riguardano armi, abbigliamento, monili, ceramiche ed oggetti in vetro, oltre alla ricostruzione di due tombe longobarde.

tomba coperta con lastre di travertino

tomba con copertura in tegole

ceramica con incisioni

armi in ferro

pettine in osso
 Il museo, purtroppo  poco conosciuto, e' ricco di reperti che vanno dalla preistoria al rinascimento e quindi assolutamente  da consigliare alle persone presenti in questo territorio in occasione delle vacanze estive.

martedì 24 marzo 2015

Pasquetta a Canino (VT).

Il 6 aprile,  giorno di Pasquetta, riprendono le iniziative dell'Associazione dei Lentischi, con la prima uscita primaverile nel Comune di Canino. Lo  scorso anno , a causa delle forti piogge, era stata annullata la visita al sito medioevale di Castellardo e quindi , sperando in un tempo migliore, abbiamo deciso di ripartire proprio da lì approfittando dell'area attrezzata che ci permetterà di consumare il tradizionale pranzo all'aria aperta.


particolare della cinta murar


gli scavi nella parte residenziale 

Alla visita di Castellardo è stata aggiunta quella al sito preistorico di Poggio Olivastro che testimonia la presenza dell'uomo  a partire dal Neolitico antico fino al Bronzo antico.


Poggio Olivastro
foto by naturainviaggio



Nei prossimi giorni verranno pubblicati post sui due luoghi, in modo che i partecipanti possano godere ancor di più dell'escursione.

venerdì 31 ottobre 2014

Il Castello di Musignano a Canino (VT).

Stretto tra il fiume Timone e la strada che da Montalto di Castro  porta a Canino, su uno sperone di tufo, sorge il Castello di Musignano. Il castello e' legato strettamente alla storia ed al territorio dell'Abbazzia di Musignano e di quella ad Pontem che ebbero i monaci benedettini e cistercensi. 

ingresso del castello

il castello visto dalla strada Castrense
Alberto Serafini nelle sue ricerche "Musignano e la Rocca al Ponte della Badia " scriveva : " Musignano era già un borgo importante alla metà del secolo IX  se nel privilegio che il pontefice Leone IX (1049-1054) emetteva nel 1053 a favore del vescovo Otone di Castro per confermagli i possessi e i confini giurisdizionali diocesani fino allora avuti, lo chiamava Pieve Plebs in Musignano. Aveva a dunque già in quel tempo una chiesa matrice di una relativa antichità e un nucleo di azione rurale abbastanza numerosa".

il castello dal lato che domina il Timone
Sembra che alla fine del XIII secolo, l'abbazzia di S.Mamiliano ad Pontem, sia stata per un certo periodo in possesso dei Templari che del resto, nella Tuscia Longobarda, possedettero S.Savino di Tuscania e poi estesero la loro influenza in vari luoghi della Maremma laziale. Musignano , insieme alla Rocca ed al Ponte della Badia, fu per molto tempo oggetto di dispute per il suo possesso e passo' prima sotto il controllo di Tuscania, poi dei Farnese e, quando Castro fu distrutta, alla Camera Apostolica nel 1649.

il fossato che proteggeva il castello
Nel XIX secolo per volere del Papa Pio VII, Luciano Bonaparte venne nominato Principe di Canino e Musignano e quindi il castello entro' a far parte dei suoi enormi possedimenti fino a quando, dopo la sua morte ed a cause delle gravissime difficoltà economiche nelle quali erano caduti i Bonaparte, fu acquisito dalla famiglia Torlonia che tuttora lo detiene. Purtroppo il castello, essendo una proprietà privata non è' visitabile al suo interno.