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mercoledì 9 agosto 2017

Le acque termali nel Comune di Canino (VT).

Da anni si parla della realizzazione di un polo termale nel comune di Canino ed in particolare nella Località di Musignano nella zona  delle cento camere e del bagno di Musignano.  L'area , che si pone sul versante orientale dei monti di Canino  si erge sulla pianura di Vulci, e' stata frequentata fin dall'epoca etrusca. Il complesso termale più esteso e ricco di strutture e' certamente quello delle Cento Camere che con molta probabilità coincise con un vasto centro urbano romano attivo tra la tarda età repubblicana e l'età imperiale.

le Cento Camere foto by Canino.info
Il centro ricade all'interno di una proprietà privata e quindi non vistiabile. Esiste però una pozza di acqua termale nella campagna di Canino aperta a tutti e da tutti fruibile, gia' descritta in un libro del 1810, ordinato da Luciano Bonaparte al professore della Sapienza di Roma Bartolomeo Gandolfi.
Tratto da "Acque termali del bagno del Sig. Senatore Luciano Bonaparte e fumaiolo nelle vicinanze di Canino :


Fumaiolo di Canino.
Verso il Sud-Ovvest di Canino in distanza lineare di circa 5 miglia avvi un Fumajolo che da' Caninesi e da tutti gli abitanti de' paesi vicini, si spaccia per rimedio efficacissimo e sicuro in tutte le doglie comunque inveterate nelle articolazioni ed in qualunque altra parte solida della nostra macchina.
Da pochi mesi e' aperta al pubblico una prima  struttura privata con tre piscine termali.https://termedivulci.com/

venerdì 31 ottobre 2014

Il Castello di Musignano a Canino (VT).

Stretto tra il fiume Timone e la strada che da Montalto di Castro  porta a Canino, su uno sperone di tufo, sorge il Castello di Musignano. Il castello e' legato strettamente alla storia ed al territorio dell'Abbazzia di Musignano e di quella ad Pontem che ebbero i monaci benedettini e cistercensi. 

ingresso del castello

il castello visto dalla strada Castrense
Alberto Serafini nelle sue ricerche "Musignano e la Rocca al Ponte della Badia " scriveva : " Musignano era già un borgo importante alla metà del secolo IX  se nel privilegio che il pontefice Leone IX (1049-1054) emetteva nel 1053 a favore del vescovo Otone di Castro per confermagli i possessi e i confini giurisdizionali diocesani fino allora avuti, lo chiamava Pieve Plebs in Musignano. Aveva a dunque già in quel tempo una chiesa matrice di una relativa antichità e un nucleo di azione rurale abbastanza numerosa".

il castello dal lato che domina il Timone
Sembra che alla fine del XIII secolo, l'abbazzia di S.Mamiliano ad Pontem, sia stata per un certo periodo in possesso dei Templari che del resto, nella Tuscia Longobarda, possedettero S.Savino di Tuscania e poi estesero la loro influenza in vari luoghi della Maremma laziale. Musignano , insieme alla Rocca ed al Ponte della Badia, fu per molto tempo oggetto di dispute per il suo possesso e passo' prima sotto il controllo di Tuscania, poi dei Farnese e, quando Castro fu distrutta, alla Camera Apostolica nel 1649.

il fossato che proteggeva il castello
Nel XIX secolo per volere del Papa Pio VII, Luciano Bonaparte venne nominato Principe di Canino e Musignano e quindi il castello entro' a far parte dei suoi enormi possedimenti fino a quando, dopo la sua morte ed a cause delle gravissime difficoltà economiche nelle quali erano caduti i Bonaparte, fu acquisito dalla famiglia Torlonia che tuttora lo detiene. Purtroppo il castello, essendo una proprietà privata non è' visitabile al suo interno.