Visualizzazione post con etichetta Vetralla (VT). Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Vetralla (VT). Mostra tutti i post

mercoledì 13 maggio 2015

Norchia (VT).

Norchia, la meta della prossima escursione si trova in provincia di Viterbo e più precisamente nei pressi di Vetralla.





E' questo un luogo attraversata dalla presenza dell'uomo fin dalla preistoria e fino al medioevo. Le prime tracce umane risalgono al Paleolitico superiore per aumentare nell'età del Bronzo, epoca alla quale risalgono i resti di capanne. 


A partire dal VI-V secolo a.C., con l'arrivo degli Etruschi, sorsero l'abitato, le vie cave e le necropoli che conobbero il loro massimo splendore tra il IV ed il II secolo a.C. 




Nel pianoro , occupato dalla città etrusca , vennero realizzati  nel medioevo  Pieve ed un castello ancora oggi ben visibili.


domenica 20 luglio 2014

L'escursione al tempio di Demetra.

Ieri, sabato 19 luglio, abbiamo visitato il tempio di Demetra nei pressi di Vetralla. Come sempre posto le foto per le persone che non sono potute venire con noi.

dopo un lungo viaggio il gruppo giunge alla meta agognata

la piccola via cava che porta al santuario di Demetra

ambiente naturale

la cava di peperino che nasconde il tempio

vasca scavata nella roccia 

ingresso al tempietto a casa

interno della cella che ospitava la statua della Dea
oggi custodita al museo di Viterbo

la cella con la caratteristica forma a casa
vista dalla loggia superiore

la loggia dalla quale si assisteva ai riti 

la cava di peperino che ospita il tempio

il gruppo stanco ma felice

Con questa escursione si conclude per il momento, causa caldo, il ciclo di visite organizzato dai Lentischi. Riprenderemo a settembre secondo il calendario previsto. Per ora buone vacanze a tutti ed arrivederci al più presto.

mercoledì 16 luglio 2014

Il culto di Vei presso gli etruschi.

Sempre a proposito della prossima escursione presso il santuario di Demetra a Vetralla, propongo una breve introduzione al culto della Dea che andremo a visitare. Il culto della Dea Vei, aveva il suo baricentro nell'Etruria centro meridionale, in particolare nei centri urbani, , come testimoniano direttamente o indirettamente le iscrizione ritrovate a  Veio, Vulci, Orvieto e Cerveteri.
Testimonianze del culto,  probabilmente precedente al periodo etrusco,  partono dal VI secolo a.C. fino all'epoca medio-ellenistica.


L'eccezionale ritrovamento a Vulci/Legnisina di uteri iscritti e gli organi riproduttivi nella Venere della Cannicella, rimandano la sfera di competenza di questa divinità alla tutela della fertilità della terra e dell'essere umano e quindi al ciclo della vita nel senso pregnante di " forza vitae".
Si può quindi affermare che Vei presiede alla crescita per nascita ed evoluzione grazie ad  una forza miracolosa ed è quindi la causa ( Madre ), della vita e delle messi. Si pensa inoltre che la Dea fosse accompagnata da una figura maschile omologabile con il Dioniso/Ade dei greci e da una figlia identificabile con Cavatha. Per concludere, l'archeologia ha documentato l'esistenza in Etruria di una divinità femminile ancestrale, che ha successivamente subito un processo di assimilazione con Demetra da un lato e Cerere dall'altro  ed è stata inserita in un contesto culturale entrato in contatto con le Religioni greche dei Misteri.