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mercoledì 27 agosto 2014

La Tomba delle Mani d'argento a Vulci (VT).

Tra il dicembre del 2012 ed il maggio 2013, gli scavi effettuati nel parco archeologico di Vulci, hanno portato alla luce  una serie di sepolture di epoca diversa in gran parte danneggiate già dall'attività dei tombaroli. L'area di scavo di circa 700 mq, si trova in un settore centrale della necropoli dell'Osteria, una delle principali zone di sepoltura tra il IX sec. e la piena età romana. Molte tombe, anche se violate in passato, hanno conservato gran parte del corredo funerario. La scoperta certamente più importante riguarda però la Tomba delle Mani d'argento.

le Mani di argento
( si noti il particolare delle unghie dorate nella mano sinista )

 Si tratta di una tomba monumentale, appartenuta sicuramente ad una famiglia di rango principesco, la cui struttura è composta da un dromus di accesso di circa 10 metri che porta ad un atrio a cielo aperto a pianta rettangolare, su ogni lato del quale si apre una camera funeraria.

i reperti così come
trovati nella sala 1/A
i reperti così come
trovati nella sala 1/C
 Delle tre, la camera di destra, fortunatamente inferiore  per importanza e dimensioni  e' stata trovata già devastata da precedenti scavi clandestini. Nelle altre due e' stato invece recuperato un ricco corredo che è oggi in esposizione nei locali del Museo Archeologico Nazionale del Castello della Badia a Vulci. 

olle con costolature
tazze a corpo baccellato
gancio in oro
elementi di collane
Per chi si trovasse in questo ultimo scorcio d'estate a trascorrere le vacanze  in Maremma, questa e' un'occasione da non perdere per entrare in contatto con lo splendore e la ricchezza dei principi etruschi  che nel VII secolo a.C. abitarono questo territorio.

martedì 12 agosto 2014

Mostra fotografica sugli scavi alle Sorgenti della Nova. Farnese (VT).

Il 18 agosto alle ore 18,00, presso il Comune di Farnese, verrà presentata la mostra fotografica sui quaranta anni di scavi archeologici nel sito delle Sorgenti della Nova. Dopo la conferenza di presentazione a cura di Christian Metta e Giulia Pasquini, ci si sposterà nei locali del Museo Civico , dove sarà possibile ammirare la fotografie fino al giorno dell"11 settembre. Questo evento apre la nuova stagione di scavi che che l"Università di Milano  inizierà nei prossimi giorni e che si concluderà con una interessante visita guidata aperta al pubblico.


sabato 9 agosto 2014

Gli scavi del G.A.R. a Rofalco nella Selva del Lamone.

Come ogni anno, i ragazzi del Gruppo Archeologico Romano, insieme agli archeologi dell'Universita'  di Torino e volontari provenienti da diverse parti del mondo, hanno ripreso gli scavi nel sito etrusco di Rofalco. 



Quest'anno,  visto l'alto numero dei volontari, e' stato per loro possibile aprire quattro punti di scavo. 





Le fotografie sono un omaggio al loro lavoro appassionato. Sabato 16 agosto sarà possibile visitare il sito nel corso di una visita guidata gratuita assolutamente da non perdere.

venerdì 1 agosto 2014

Castro ed i suoi affreschi in pericolo ( Ischia di Castro - VT ).

La chiesa di S. Maria intus civitatem e' la più antica cattedrale di Castro.  Per chi si rechi a visitare le rovine dell'antica capitale del Ducato di Castro,  S. Maria si trova all'interno dell'antica città, verso il costone meridionale in prossimità dell'omonima porta.

le rovine di S. Maria
Fu' gestita dai Francescani fino al 1600, quando crollo' il tetto e fu da questi abbandonata. Successivamente fu' restaurata dalla Società degli Artigiani che ne fecero la loro sede. Gli scavi effettuati nel 1997 e le successive opere di ripulitura ne portarono alla luce la struttura basilicale con transetto sporgente e tre absidi semicircolari con copertura a volta. La chiesa, costruita in blocchi di tufo e' datata tra il XIII ed il XIV secolo.






Nelle pareti sono visibili i resti di affreschi che dovevano ricoprire gran parte delle superfici murarie. Pubblico oggi le foto di ciò che resta di alcune decorazioni che con il passare del tempo, l'incuria degli uomini e gli agenti atmosferici si stanno sempre più deteriorando, nella speranza che tali testimonianze  non debbano restare a futura memoria.