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sabato 5 luglio 2014

Alla scoperta del Tempio Celeste.

Il gruppo dei Lentischi, ha compiuto ieri, 5 maggio, un viaggio alla scoperta dei luoghi che nel succedersi dei millenni hanno ospitato la vita ed il culto di chi visse sulle rive e le colline intorno al lago di Bolsena.
L'esclusione e' iniziata alle pendici di Bisenzio, il promontorio che ospito' , già  in epoca villanoviana,   una delle  più grandi ed importanti città del lago, insieme all'attuale città di Grotte di Castro. 

discussione

spiegazione

colombaio
 Sulla cima del colle,  all'ombra di un grande albero, ci siamo impegnati in una interessante discussione  sulle origini, la religione degli etruschi, e la teoria che vede il Fanum Voltumnae, non come un singolo luogo di culto, invano cercato da tanti archeologi, ma come piuttosto un'area sacra, riconducibile all'intero lago di Bolsena. Dopo una veloce visita ai colombai, il gruppo, provato dal caldo e dalla fame si è' portato in un'area attrezzata per un bagno ed un pranzo al sacco.

il popolo affamato


il popolo accaldato
Rifocillati e rinfrancati, siamo partiti alla volta della Localita' Macchia del Prete, dove abbiamo visitato la bellissima grotta, che con le sue numerose nicchie, si pensa che abbia ospitato il culto degli sconosciuti dei "superiori" della religione etrusca.

la grotta in un terribile stato di degrado

le nicchie che ospitarono le statue degli dei

foto di gruppo
Poco oltre,  abbiamo compiuto la successiva tappa del nostro viaggio per ammirare il "ninfeo", testimonianza della presenza romana sulle rive del lago.

testimonianza di epoca romana

una delle tombe di epoca romana
sulla strada che porta al ninfeo
Procedendo in direzione di Bolsena, non abbiamo potuto fare a meno di visitare la chiesa di San Giovannino Val di Lago. Qui', sulla spianata che ospitò le feste ed i riti del popolo etrusco, sorge, sui resti di un antico tempio, questa interessantissima chiesa a pianta ottagonale oggi in rovina. Siamo rimasti incantati e sconcertati nell'ammirare  ciò che rimane degli affreschi che rappresentano, invece delle tradizionali immagini sacre, dipinti che riportano piuttosto al culto del sole e della luna.


S. Giovannino esterno


interno della chiesa

interno della chiesa

il sole

la luna


La giornata si è' conclusa a Poggio Cassette, uno dei punti più alti e panoramici,  dove abbiamo visitato i resti del tempio etrusco dedicato a Thesa, dea dell'Aurora, ed abbiamo goduto della  spettacolare visione del Lago di Bolsena.

Poggio Cassette

la strada romana che conduce al poggio


venerdì 4 luglio 2014

In visita al Lago Sacro.

In previsione dell'escursione di domani 5 luglio, anticipo qualche breve cenno sui luoghi che andremo a visitare. Il lago di Bolsena era descritto dagli scrittori romani come il luogo in cui sorgeva il Fanum Voltumnae, il grande tempio della nazione etrusca.
Le rive e le colline attorno al lago, ospitavano templi e luoghi di culto sin dai tempi della civiltà villanoviana, ai quali si aggiunsero e sovrapposero, nel succedersi dei secoli, siti etruschi e cristiani fino al medioevo ed al rinascimento.

il lago dalla penisola Bisentina
La acque del lago, che in seguito ad un violento sisma nel IX secolo si alzarono di dieci metri, oggi celano alla vista quattro enormi tumuli di pietra risalenti almeno all'età del bronzo. Questi tumuli artificiali, scoperti dall'Ing. Alessandro Fioravanti, comunemente conosciuti come "aiole", dividono il territorio del lago in quattro settori. Segnati dalla nascita e dalla morte simbolica degli astri maggiori, intorno al centro costituito dal lago, facevano  acquisire al lago  la valenza di luogo sacro.
Al centro  spiccano le due isole : la Martana e la Bisentina. La prima e' legata al culto cristiano di S. Cristina e S.Marta e la Maddalena, e prima dell'innalzamento delle acque  era collegata da uno stretto istmo alla terraferma.

isola Martana
L'isola Bisentina invece, rappresentava un luogo sacro già in epoca etrusca. È presente sull'isola un percorso che la attraversa dalla riva alla cima del monte Tabor, lungo il quale sono state costruite sette chiese. L'ultimo di questi luoghi di culto, nel punto più alto dell'isola, detto della Trasfigurazione, ospita un dipinto che mostra Gesù che esce da una mandorla.

isola Bisentina
 Nei pressi della chiesa della Trasfigurazione si trova un pozzo profondo che attraversa il monte in tutta la sua altezza, fino ad incrociarsi, 25 metri più in basso, con un corridoio lungo oltre 45 metri probabilmente di epoca etrusca.

pozzo interno al monte Tabor
foto by tages.eu
Altri luoghi di grande interesse sono la penisola Bisentina, di fronte all'omonima isola, con tracce di un insediamento villanoviano e Bolsena dove erano i templi dedicati al culto di Fufluns ( l'equivalente etrusco di Dionisio ), Aplu ( il dio Sole ) e Nortia.

penisola Bisentina
Spero che questa introduzione possa spingere i lettori di questo blog ad unirsi a noi nella giornata di domani che prevedo che sarà allietata anche da un rinfrescante bagno nelle acque del lago.