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lunedì 15 settembre 2014

Escursione al Monte Labro.

Con la fine dell'estate riprendono le escursioni dei Lentischi. Questa volta abbiamo deciso di visitare la zona del Monte Labro con le rovine della torre e delle strutture costruite a metà dell'ottocento dalla comunità che faceva riferimento a David Lazzaretti ed alla sua esperienza mistica e sociale. La giornata è poi proseguita con una sosta nel centro buddista di Merigar ed alla peschiera a Santa Fiora.
Come al solito pubblico le fotografie della giornata sperando di far cosa gradita a chi del gruppo non è potuto partecipare all'escursione.

la visione del Monte Labro che si ha percorrendo
la terribile strada di accesso


la cima del Monte Labro alla fine del sentiero
Dopo aver percorso una strada sterrata che ha nesso a dura prova la tenuta delle nostre povere autovetture, si arriva proprio sotto il monte. Da lì si percorre un breve sentiero per arrivare finalmente alla cima del Monte Labro ed alle rovine della comunità voluta ed organizzata da David Lazzaretti.

l'immagine di Davide Lazzaretti
accanto all'altare in uno dei locali sul Monte Labro
uno degli altari presenti nel sito ed
ancora frequentato dai seguaci di Lazzaretti
Le strutture del sito testimoniano con la loro imponenza una presenza umana che nei momenti di massima aggregazione e successo della comunità ospitava parecchie famiglie nell'eremo e migliaia di adepti in tutta la zona dell'Amiata.

il gruppo nei pressi di una della strutture
meglio conservate

ruderi

i resti di alcuni ambienti che
ospitavano la comune 
un tunnel scavato nella roccia che
metteva in comunicazione i vari ambienti
uno degli ambienti della struttura
La parte più interessante di tutta la struttura è comunque la torre " giurisdavidica" disegnata da David Lazzaretti e costruita con murature a secco sopra una antica tomba da lui stesso trovata, che divenne poi la cappella nella quale si riuniva in preghiera con gli altri eremiti.






Salendo sul tetto della torre si ha la possibilità di godere di un panorama fantastico, che permette di spaziare con una  visione a 360° che và  del Monte Amiata, alla Maremma Castrense fino ai Monti di Canino, all'Argentario con le isole Toscane ed alla Val d'Orcia.






la croce con i simboli giurisdavidici posta sul
tetto della torre
Un ambiente molto suggestivo è sicuramente quello della grotta con il suo imponente dromos, l'atrio che ospita l'altare e la tomba monumentale di probabile origine protostorica.

l'ingresso della grotta


la targa posta all'interno della grotta
ingresso della tomba monumentale
l'altare nella cappella che continua ad essere
frequentata dai seguaci

Infine una serie di foto del gruppo che ha partecipato all'escursione.












Tornando dal Monte Labro ci siamo poi fermati nel centro buddista di Merigar che sorge ai piedi del monte, che ospita alcuni monaci e dove  organizzate molte attività.







Infine, per non farci mancare niente, passando per Santa Fiora  ci siamo fermati alla Peschiera, in origine vivaio di trote degli Aldobrandeschi, poi parco-giardino rinascimentale  degli Sforza. 





Veramente stanchi ma soddisfatti dalla bellezza dei luoghi e dalla conoscenza con un episodio controverso,  fino a ieri a noi sconosciuto  della storia politica e religiosa, svolto durante il periodo del passaggio dallo Stato Pontificio al regno d'Italia, ci, e vi,  diamo appuntamento alla prossima escursione che probabilmente ci porterà indietro nel tempo fino alla neolitico ed all'eneolitico.

lunedì 1 settembre 2014

Escursione al Monte Labro (GR).

A settembre, come previsto, tornano le escursioni del gruppo dei Lentischi. Domenica 14 alle ore 10,00 con partenza da piazza Regina Margherita a d Ischia di Castro, è prevista la visita al Monte Labro nel Parco Faunistico del Monte Amiata.
La montagna, nel comune di Arcidosso, oltre ad essere all'interno di due  aree protette ad alto interesse naturalistico e paesaggistico, è nota per la Torre Giurisdavidica,   simbolo della omonima comunità fondata nel XIX secolo da Davide Lazzaretti.

i resti della torre giurisdavidica sul Monte Labro
Davide Lazzaretti, nato ad Arcidosso da una famiglia contadina nel 1834, fù un famoso predicatore che raccolse tra la popolazione amiatina un folto numero di seguaci. In un primo tempo ebbe l'appoggio delle autorità ecclesiastiche che videro in lui uno strumento di resistenza popolare contro il nascente Stato italiano. 

foto da centrostudilazzaretti
Nacquero quindi sulle pendici del Monte Labro tre edifici ed una chiesa che visiteremo nel corso dell'escursione. Le cose cominciarono però a cambiare in peggio quando, dopo un viaggio di predicazione in Francia, quando  Lazzaretti tornò ad Arcidosso con una bandiera rossa sulla quale era scritto " La Repubblica è il Regno di Dio ". La comunità Giurisdavidica ( ossia del diritto di Davide) cominciò ad assumere i caratteri tipici del socialismo mistico ed utopistico, Lazzaretti prese le difese della Comune di Parigi e si avvicinò a Giovanni Bosco che lo ospitò e sostenne.

foto da centrostudilazzaretti
La mattina del 18 agosto 1878, a pochi mesi dall'elezione del papa Leone XIII, Davide Lazzaretti, mentre era alla guida di una processione, nei pressi di Arcidosso fù assassinato da una pattuglia di carabinieri. La folle sparatoria oltre alla sua, causò la morte di altre tre persone e quaranta feriti. Lazzaretti fù sepolto a Santa Fiora in terra sconsacrata e la gran parte dei suoi seguaci si dispersero. Rimangono tuttavia alcune decine di adepti della comunità giurisdavidica nella zona del Monte Amiata e nel 2002 è deceduto Turrpino Chiappini,  l'ultimo sacerdote giurisdavidico.